9 maggio 2022

Fobie
Ansia

Quali sono le fobie più comuni e come affrontarle

Spesso quella paura intensa e persistente che provano gli individui a fronte di un fattore specifico come un luogo, un oggetto, un animale o in generale una situazione, ha un nome: si chiama fobia. Si tratta di uno stato d’ansia molto marcato nei confronti di un elemento che, inconsciamente, riteniamo pericoloso per la nostra salute.

La paura sottostante a una fobia è generalmente sproporzionata, è sempre presente ed è irrazionale: si scatena non appena veniamo in contatto con l'oggetto delle nostre paure irrazionali, avvertendo sensazioni di timore non controllabili emotivamente.

Se da un lato lo stimolo fobico cambia da individuo a individuo, i sintomi tipici della fobia specifica sono invece ben definiti: paura, terrore, voglia di scappare e sensazione intensa di pericolo per la propria incolumità. Gli stimoli fobici che possono scatenare queste reazioni sono davvero molto vari, e cambiano da persona a persona: alcune fobie sono piuttosto comuni e diffuse (ad esempio la paura delle siringhe o degli animali), in altri casi ben può succedere che l’individuo avverta lo stimolo fobico per elementi atipici o assai poco comuni, come ad esempio la paura sproporzionata di mangiare alimenti particolari o di sentire certi suoni, di vedere bambole, pagliacci o marionette.

Il terrore che l’individuo prova a fronte dello stimolo fobico è decisamente sproporzionato rispetto alla "gravità" reale della situazione, non di rado infatti le persone che lo circondano non comprendono i sentimenti di paura manifestati dal soggetto, né le ragioni sottostanti, ritenendoli "esagerati e altamente sproporzionati" rispetto al reale pericolo incombente.

Le fobie specifiche sono state i primi fenomeni psicopatologi studiati e analizzati dagli specialisti, proprio perché frequenti e caratterizzati da una paura che, di fatto, limita l’individuo nella sua vita quotidiana. Per capire l’importanza della cura degli stati fobici basta pensare ad alcune manifestazioni limitative, che se non trattate adeguatamente rischiano di spingere l’individuo all’isolamento e alla chiusura psico-comportamentale.

 

Le fobie più comuni 

Le fobie degli esseri umani possono essere classificate tenendo conto delle più comuni, che sono rappresentate dalle seguenti:

  • agorafobia
  • glossofobia
  • aerofobia
  • claustrofobia
  • fobia sociale
  • acrofobia
  • emofobia
  • ceraunofobia
  • tanatofobia
  • misofobia
  • filofobia
  • cherofobia
  • megalofobia
  • talassofobia
  • acluofobia
  • emetofobia

Vediamo singolarmente le fobie maggiormente diffuse.

 

Agorafobia

L’agorafobia è il terrore di sostare in spazi aperti. Le persone che soffrono di questa paura hanno un timore inconscio di trovarsi in un luogo privo di vie di scampo, ovvero in una situazione in cui non è possibile scappare in caso di pericolo.

Questa fobia si presenta soprattutto con attacchi di panico, tachicardia e difficoltà a respirare. Non appena il soggetto si sente "intrappolato", ovvero avverte di essere confinato in una situazione priva di fuga, inizia a sentire una sensazione di paura che aumenta di intensità nel caso in cui il soggetto non sfugga dalla situazione che la scatena.

Si tratta di una tipologia di fobia che, prevalentemente, interessa le persone che almeno una volta hanno sperimentato attacchi di panico: l’ansia che il soggetto avverte è proprio scatenata dal timore di avvertire nuovamente quella sensazione fastidiosa che l’attacco di panico genera.

Gli individui che soffrono di agorafobia non si sentono quasi mai a proprio agio in un luogo pubblico, soprattutto se si tratta di una situazione in cui è presente un numero consistente di persone (paura della folla).  L’agorafobia, infatti, nella maggior parte dei casi si traduce anche nella paura di uscire di casa, nel timore di circondarsi di molte persone o di usare un mezzo di trasporto pubblico.

 

Glossofobia

La glossofobia è la paura che molti individui avvertono all’idea di parlare in pubblico. Questa fobia si può presentare anche alla sola idea di parlare in presenza di un pubblico di persone.

Le manifestazioni tipiche di questa fobia sono tachicardia, attacchi di panico e, nei casi più gravi, persino nausea. I soggetti affetti dalla glossofobia in genere manifestano la tendenza a rifugiarsi da situazioni che, in qualche modo, possono attirare l’attenzione di altre persone.

Molti glossofobici evitano persino di frequentare luoghi tendenzialmente a "rischio" di dibattiti e discussioni, proprio perché temono di essere costretti a interagire e parlare pubblicamente in presenza di altre persone. In alcuni casi possono presentarsi anche sudorazione importante, bocca secca e tremori.

 

Aerofobia

La paura di prendere l’areo è un’altra delle fobie più diffuse nel mondo, oltre ad essere una delle più "limitanti". Il timore che avverte l’individuo lo spinge ad escludere totalmente la possibilità di spostarsi da un luogo all’altro con l’areo, portandolo a rinunciare ad occasioni anche importanti.

I sintomi tipici dell’aerofobia sono le crisi di ansia e la tachicardia, ma anche vertigini, sudorazione e tremore.

 

Claustrofobia

Panico, ansia e terrore di trovarsi confinati in uno spazio chiuso: sono questi i sintomi tipici della claustrofobia, una fobia che si manifesta nell’individuo al solo pensiero di entrare in stanze chiuse di piccole dimensioni e ascensori.

Le persone che soffrono di questa fobia provano una sensazione di privazione della propria libertà, con una conseguente sensazione di soffocamento e malessere. Talvolta le manifestazioni sono talmente forti che l’individuo va incontro ad attacchi di panico.

La claustrofobia è una fobia che può rivelarsi molto invalidante, anche se molte persone che ne soffrono riescono a gestirla evitando di addentrarsi in luoghi molto ristretti e chiusi.

 

Fobia sociale

L’ansia spropositata di essere giudicato da altre persone, o da essere osservato e trovarsi in situazioni imbarazzanti, in psicologia viene definita fobia sociale.

Si tratta di una paura irrazionale e incontrollata che spinge il soggetto ad evitare situazioni che, in qualche modo, lo possano mettere a contatto con gli altri.

Il disturbo di ansia sociale è collegato al timore di subire l’altrui giudizio, ma non va confuso con la timidezza. Alcuni sintomi potrebbero confondere l’individuo che inizialmente si trova ad avvertire un senso generale di ansia quando si trova a contatto con gli altri: anche la timidezza si può manifestare con tremori, nausea e vertigini, ma il disturbo di ansia sociale coinvolge un aspetto molto più profondo dell’individuo, portandolo all’esclusione sociale e alla sperimentazione di sentimenti quali il desiderio di emarginazione e panico.

Si tratta di una tipologia di fobia molto limitativa, che se non trattata e protratta nel tempo può davvero incidere negativamente nello sviluppo delle relazioni interpersonali, fino a sfociare in problemi più gravi come il disturbo ossessivo compulsivo.

uomo seduto al tavolo con le mani sulla testa in ansia di stare in pubblico

Acrofobia

Non poco comune tra le numerose fobie esistenti è l’acrofobia, ovvero il timore dell’altezza. Questa fobia si presenta in genere con sintomi psico-fisici anche importanti, e nella maggior parte dei casi i pazienti avvertono vertigini e ansia anticipatoria (ovvero legata alla paura di cadere dall’alto).

I sintomi più frequenti dell’acrofobia sono i tremori, la sudorazione eccessiva, gli attacchi di panico e la tachicardia.

 

Emofobia

La repulsione verso oggetti sanitari come siringhe, la paura di entrare in ospedale o di vedere il sangue, è questa la tipica manifestazione dell’emofobia: una fobia che può avere origine da traumi vissuti dall’individuo durante l’infanzia o l’adolescenza.

Solitamente chi ne è affetto sfugge alle situazioni che lo potrebbero mettere a contatto visivo con il sangue, per paura di provare ansia e tachicardia. Le persone che hanno la fobia del sangue, degli aghi e delle siringhe potrebbero avvertire una sensazione di ansia talmente forte da essere indotti a rinunciare a controlli medici.

 

Ceraunofobia

Una delle fobie più diffuse, e spesso sottovalutate a livello di disagio emotivo, è la ceraunofobia. Si tratta della paura irrazionale degli individui verso fenomeni naturali come tuoni e fulmini.

Il bagliore provocato da una tempesta di pioggia può scatenare nel soggetto un forte senso di ansia, che lo può spingere a sfuggire ai rumori tipici della pioggia, avvertiti come assordanti. I sintomi tipici della ceraunofobia sono sudorazione, tachicardia e attacchi di panico.

 

Tanatofobia

Tutti gli individui, più o meno consapevolmente, hanno paura di ammalarsi e morire, ma quando il timore prende il sopravvento e limita fortemente il proprio benessere quotidiano, si parla di tanatofobia, ovvero della paura spropositata di perdere la vita.

I sintomi tipici di questa fobia sono caratterizzati da attacchi di panico, angoscia e tachicardia. In genere il soggetto manifesta questa fobia in seguito a traumi subiti, e la paura spropositata della morte provoca nella maggior parte dei casi angoscia e ansia legati al pensiero della propria mortalità.

 

Misofobia

La misofobia è un’altra delle fobie più comuni tra gli esseri umani, e scaturisce dal timore di venire a contatto con germi e, dunque, con lo sporco e il rischio di contaminazione.

Si tratta di una fobia correlata alla paura della morte, chi ne è affetto è in genere ossessionato dalle pulizie e, nella quasi totalità dei casi, mette in atto dei comportamenti ossessivi-compulsivi per allontanare il rischio di contaminazione, come ad esempio il lavaggio eccessivo delle mani durante la giornata.

persona che si disinfetta le mani per paura dei germi

Filofobia

La filofobia è il timore irrazionale di lasciarsi andare a sentimenti d’amore. Le persone che soffrono di questa fobia tendono ad allontanare l’idea di unirsi sentimentalmente con altre persone, proprio a causa di una paura irrazionale di innamorarsi e amare.

La causa scatenante di questa fobia è spesso da ricercare nelle cattive esperienze sentimentali del passato: il soggetto colpito ha paura di soffrire nuovamente per il partner e tende a sfuggire a qualsiasi possibilità relazionale con persone dell’altro sesso.

La filofobia può persino portare alla mancanza di desiderio fisico. In alcuni casi la causa scatenante potrebbe essere ricercata nella mancanza di affetto che il soggetto ha subito in età infantile.

 

Cherofobia

La cherofobia è un disturbo fobico che si manifesta con la paura sproporzionata di provare emozioni positive come la felicità e l’entusiasmo.

Questa fobia può essere sinteticamente descritta come una paura irrazionale di essere "felici", e si manifesta in genere con la tendenza ad auto-sabotare le emozioni positive per proteggersi da delusioni e tristezza. Si tratta dunque di una forma di ansia anticipatoria, con cui il soggetto si mette al riparo da una possibile minaccia futura per la propria psiche.

La cherofobia si manifesta in genere con il rifiuto dell’individuo a relazionarsi con gli altri, la persona che ne è affetta cerca di evitare situazioni che, in qualche modo, potrebbero aprire nuove opportunità e introdurre cambiamenti positivi nella sua vita, ad esempio eventi sociali e occasioni di divertimento. L’idea di andare incontro ad emozioni positive espone il soggetto alla paura che un evento negativo è prossimo ad arrivare.

 

Megalofobia

La megalofobia è una tipologia di fobia molto particolare, caratterizzata dalla paura spropositata per gli oggetti di grandi dimensioni. Le persone affette da questo disturbo emotivo hanno la tendenza a provare ansia, panico, tremori e sudorazione intensa alla semplice visione di oggetti grandi.

Gli individui con la megalofobia hanno paura di qualsiasi cosa appaia più grande di loro. Le manifestazioni di questa fobia possono essere anche molto gravi, in alcuni casi possono manifestarsi attacchi di panico, vertigini e sensazione di soffocamento.

 

Talassofobia

La talassofobia è il timore sproporzionato del mare o degli specchi d’acqua. Le persone che soffrono di questo disturbo hanno paura di entrare in acqua.

La fobia può avere radici profonde, in molti casi la ragione sottostante risiede nel fatto che, l’individuo, non sapendo cosa si trova nella profondità del mare ha paura di perdere il controllo e non riuscire a preservare la propria incolumità. Anche questo disturbo si manifesta in genere con attacchi d’ansia, sudorazione intensa e palpitazioni.

 

Acluofobia

Una delle fobie più limitanti, e decisamente stressanti dal punto di vista emotivo, è l’acluofobia. Si tratta di una fobia che si manifesta con la paura irrazionale e spropositata del buio e dei luoghi, in generale, molto oscuri.

Il soggetto affetto da questa fobia non ha di per sé timore dell’oscurità, ma il senso di ansia che prova scaturisce più che altro dai pericoli che il buio può nascondere, e dal timore di non riuscire ad avere la situazione sotto controllo.

L’acluofobia è piuttosto comune nei bambini, ma non raramente ne soffrono anche gli adulti. Le manifestazioni che caratterizzano questa fobia variano da persona a persona, in molti casi il problema si manifesta con ansia, tremori e nervosismo, nei casi più gravi possono essere presenti anche attacchi di panico.

 

Emetofobia

Molto frequente, anche se non molto conosciuta, è anche l’emetofobia. Si tratta di un disturbo che si manifesta con la paura irrazionale di vomitare, o semplicemente di trovarsi vicino a un’altra persona che vomita.

Questa fobia non va sottovalutata, perché potrebbe scatenare disturbi alimentari nell’individuo, portandolo ad essere molto sottopeso e, dunque, ad evitare l’alimentazione per paura di vomitare.

 

Come superare e curare le fobie

I sintomi e i malesseri legati alle fobie non devono mai essere trascurati o accantonati, le persone fobiche possono superare l’ansia e il panico soltanto con l’aiuto di professionisti nel settore, che possono accompagnare il paziente a intraprendere una terapia specifica volta ad affrontare il proprio disagio, razionalizzare le paure e ritornare a vivere serenamente.

Chi soffre di una determinata fobia specifica, infatti, tende a sfuggire alle situazioni associate al timore, ma accantonare il problema senza richiedere l’aiuto di uno specialista è controproducente, perché alla lunga questo comportamento può sfociare in una vera e propria trappola per l’individuo, così come avviene generalmente anche per i disturbi di ansia.

A livello mentale, infatti, l’evitamento delle situazioni che generano ansia, sebbene in apparenza potrebbe sembrare risolutivo, produce soltanto un aggravamento del proprio stato emotivo a fronte dei sintomi fobici. In questo modo si aggrava la situazione a causa dell’instaurarsi di un circolo vizioso: da una parte il soggetto si sente sempre più sfiduciato nelle proprie possibilità e autostima, dall’altra la fobia limita fortemente la vita e le relazioni sociali, perché l’individuo cercherà sempre di evitare le situazioni stressanti che generano panico e ansia.

Il notevole impatto negativo che le fobie possono generare nella vita di una persona può essere immaginato molto facilmente, ecco perché è sempre consigliabile ricorrere a un aiuto specialistico: le fobie sono disturbi psico-patologici trattabili con una terapia adeguata, superabili attraverso un consulto psicologico mirato.

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